L’autore, con parole dirette e molto chiare, rende l’idea di cosa succede, e delle sue successive conseguenze, quando si cade preda del “programma”. Se cedi il timone della tua vita ai tuoi istinti influenzati dalle false credenze, dalle consuetudini e dalle direttive dettate dall’ambiente in cui vivi allora sappi che, molto probabilmente, sei un robot e per non continuare ad esserlo ci vuole prima di tutto la consapevolezza di cosa si é diventati e poi un atto di volontà per uscirne. Pochi si chiedono: “perché agisco così ?”, “Cosa mi spinge a fare questo o quello?”. Pochi hanno la forza interiore di farsi delle domande quando si cade nella trappola. É piú facile dare la colpa al fato, alla divinità o a qualcuno o a qualcos’altro. Io, come l’autore, mi sono accorto di essere un robot solo dopo aver avuto la sua stessa esperienza traumatica. Per uscirne ho dovuto fare un notevole sforzo ma una volta che prendi consapevolezza del meccanismo in cui ti trovi inizi a capire come difenderti, non vorrai piú tornare indietro. Pensaci bene tu che stai pensando di leggere questo libro, o lo stai leggendo, fattela la domanda, forse sei ancora in tempo : “Io, sono un robot?” Vi lascio con una affermazione molto illuminante di qualcuno che oltre 500 anni fa aveva giá capito :
“Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.” (Giordano Bruno)

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